ANALISI E TEST PER L’ALLEVAMENTO DA LATTE
SALVALAT
ANALISI DEI DATI DI TEST DEL PRODOTTO SALVALAT
Lo studio è stato condotto in allevamenti da latte in Italia per valutare l’efficacia di SALVALAT nella riduzione del livello di cellule somatiche (SCC) nel latte, un indicatore chiave della mastite. I risultati hanno confermato le proprietà antibatteriche del prodotto, la sua capacità di prevenire la penetrazione di patogeni attraverso il canale del capezzolo e il suo ruolo nella riduzione dei processi infiammatori, rendendolo un componente efficace nei programmi di prevenzione della mastite.
ANALISI DEI BATTERI LATTICI SALVALAT CL 483
Lo studio è stato condotto presso il laboratorio CASTALAB per valutare l’effetto del prodotto SALVALAT sulla crescita dei batteri lattici necessari per la produzione di formaggi. I risultati hanno confermato che entrambi i campioni testati superano la soglia minima di 500.000 UFC/ml, dimostrando la loro idoneità all’uso nella caseificazione.
ANALISI DEL LATTE – RESIDUI DOPO 12 ORE DALL’USO DI IODOSKIN
L’analisi ha esaminato il contenuto residuo di sostanze nel latte 12 ore dopo l’applicazione dell’antiseptico Iodoskin, rivelando che le concentrazioni di argento (0,27 mg/kg) e iodio (<5 mg/kg) rimangono entro i limiti consentiti. Lo studio ha confermato la sicurezza d’uso del prodotto, poiché le quantità residue delle sostanze attive sono minime e non comportano rischi per la catena alimentare.
ANALISI DEL LATTE PER SOSTANZE INIBENTI (N. 22PL02949)
Lo studio, condotto presso il laboratorio Chimica Casearia, ha analizzato campioni di latte alla ricerca di sostanze inibenti e ha mostrato risultati negativi in tutti i campioni, confermando l’assenza di residui di antibiotici o altre sostanze che potrebbero interferire con i processi tecnologici. Ciò garantisce che il latte sia sicuro per la successiva trasformazione, inclusa la produzione di formaggi e yogurt.
RISULTATI DEL TEST DI SALVALAT CONTRO LACTOBACILLUS CASEI
Lo studio ha testato gli spray Salvalat e Salvalat Forte a concentrazioni fino a 1 ppm contro Lactobacillus casei, un microrganismo benefico per la produzione di formaggi, utilizzando il metodo della Concentrazione Minima Inibente (MIC). I risultati hanno confermato che i prodotti non inibiscono la crescita di Lactobacillus casei, rendendoli idonei all’uso in ambienti in cui è fondamentale preservare la microflora benefica.
TEST DI EFFICACIA DI SALVALAT CONTRO PROTOTHECA BOVIS
I test sugli spray Salvalat e Salvalat Forte hanno dimostrato un’elevata efficacia contro Prototheca bovis, un patogeno che causa mastite nelle mucche, soprattutto nella forma non diluita, in cui la crescita microbica è stata quasi completamente inibita (<10 UFC/ml). Con una diluizione 1:10, l’efficacia si è ridotta, ma il prodotto ha comunque mostrato una significativa attività antimicrobica.
SALVALAT Lavanda Funzionale è una soluzione intra-mammaria bio-inorganica progettata per rimuovere efficacemente il biofilm batterico dai dotti lattiferi e dalla cisterna del latte delle mucche da latte. Agisce localmente sulle mucose della mammella senza assorbimento sistemico, contribuendo a mantenere la salute della mammella impedendo la penetrazione dei patogeni e riducendo l’infiammazione, supportando così la prevenzione della mastite e migliorando la qualità del latte.
PAPILLA
Il prodotto Papilla Seal è stato testato in tre allevamenti da latte per valutare la sua efficacia sigillante e la sicurezza microbiologica durante il periodo di asciutta. I risultati hanno confermato la sua efficacia come sigillante meccanico del capezzolo e la sua capacità di mantenere la salute della mammella, dimostrando prestazioni paragonabili ai prodotti standard a base di subnitrato di bismuto.
I test hanno dimostrato che Papilla Seal offre la migliore protezione contro i batteri rispetto a prodotti simili. Mentre altri sigillanti sono stati soggetti a contaminazione batterica, l’analisi microscopica di Papilla Seal non ha rilevato alcuna crescita microbica. Ciò conferma la sua elevata efficacia e affidabilità nella protezione.
Il documento analizza l’efficacia dei sigillanti endomammari a base di bismuto, la loro migrazione all’interno della ghiandola mammaria e il loro impatto sulla qualità del latte. Gli studi dimostrano che questi sigillanti rimangono in sede per una media di 3–4 settimane, prima di migrare parzialmente nella cisterna e nel sistema alveolare. Alla prima mungitura, solo l’83% delle vacche trattiene il sigillante nel canale del capezzolo, mentre nel 17% dei casi il materiale è completamente assente, il che potrebbe compromettere la protezione dalle infezioni. I residui possono essere rilevati nel latte fino a 21 giorni dopo il parto, complicando la gestione del colostro, la pulizia dell’attrezzatura di mungitura e la produzione di formaggi.
Il rapporto sui test e l’analisi di mercato del sigillante Papilla Seal. I test iniziali su 30 vacche hanno confermato l’efficacia del sigillante sia come barriera meccanica che come agente antibatterico, permettendo di estendere lo studio a 200 vacche su 50 aziende agricole. I risultati hanno mostrato un alto livello di soddisfazione tra gli allevatori—238 su 240 vacche hanno dato esiti positivi, e il prodotto è risultato facile da usare. Gli allevatori hanno anche segnalato una riduzione della necessità di prescrizioni veterinarie, rendendo il sigillante economicamente vantaggioso e semplice da applicare.
DIPPING
Il rapporto veterinario conferma che SALUS DIP a base di SynthAg riduce efficacemente la carica batterica sui capezzoli delle mucche dopo la mungitura, garantendo un livello stabile di disinfezione e residui minimi di argento nel latte. Il prodotto può essere utilizzato come unico trattamento per i capezzoli, riducendo la necessità di disinfettanti aggiuntivi e abbassando i costi operativi.
Il rapporto di test sul prodotto Salus DIP per la cura della mammella prima e dopo la mungitura. Lo studio ha dimostrato che Salus DIP riduce significativamente la carica batterica rispetto ai metodi di trattamento standard, garantendo un livello di igiene superiore. La conta batterica nei campioni trattati con Salus DIP è risultata significativamente inferiore (5.000–160.000 UFC) rispetto al gruppo di controllo (8.000–330.000 UFC). Questi risultati confermano l’elevata efficacia del prodotto nella protezione dalla contaminazione microbica e nel miglioramento della cura della mammella.
I test su Salus DIP hanno confermato la sua elevata efficacia nell’eliminazione dei batteri coliformi (<10 UFC) e nella riduzione della carica microbica sui capezzoli delle vacche. Dopo l’applicazione del prodotto, il conteggio batterico totale (CMT) è rimasto alto, ma la pulizia meccanica, soprattutto con una spugna, lo ha ridotto significativamente. La spugna si è rivelata più efficace rispetto alla carta, garantendo un’igiene ottimale dei capezzoli. La combinazione del trattamento con Salus DIP e la pulizia meccanica è raccomandata come il metodo migliore per la prevenzione della mastite e il mantenimento degli standard igienici.